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Kalymnos Climbing Festival

Kalymnos, nel mezzo dell'Egeo. Il Meltemi spazza da nord l'isola delle spugne, secca e affila le falesie, rinfresca le notti di uomini, donne, climbers impegnati nei loro racconti. Le notti accanto ad un furgone, con la luna che illumina il mare nero, cullano i sogni di chi è arrivato anche solo per una presa, un passaggio, un gesto che rimarrà solo nella loro memoria. L'arrampicata. Mi sono ritrovato alle radici dell'essere, alla base di una falesia dopo un avvicinamento corto ma lungo abbastanza per lasciarsi alle spalle tutto ciò che è società, tecnologia, convenzione, tutto ciò che è reputato mondo. Sono arrivato qui per raccontare ma ho scoperto, sono venuto per lavorare ma ho respirato, a fondo. Ci vorrebbe nuovamente il calore di un falò, il fresco del mare, il sussurro di una storia e il fragore di una risata, per raccontare cosa sia l'arrampicata, cosa sia Kalymnos. Sono tornato con occhi diversi e con due spugne che sanno ancora di mare.